Controtendenza, VIAGGI

La lavanda nell Altopiano di Valensole

Punti di transito e pernottamento principali:

Giorno 1: (280 km c.ca)
Partiremo da Cuneo diretti in territorio Francese, raggiungeremo la Cittadella medievale di Colmars, quindi scenderemo sino al Lago di Castillon. Poco dopo inizieremo un itinerario ad anello che ci porterà direttamente nel cuore delle Gole del Verdon, le cui falesie calcaree formano un impressionante canyon.
Dopo essere rientrati sulla strada principale, giungeremo sulle rive del più grande dei laghi del Verdon: il meraviglioso Lago di Sainte Croix, posto direttamente sotto l’Altopiano di Valensole e sulle cui acque color smeraldo, a strapiombo, si specchia l’incantevole borgo di Sainte-Croix-du-Verdon.
Nel tardo pomeriggio sarà d’uopo una visita al Borgo di Moustiers-Sainte-Marie, annoverato tra i più bei borghi francesi.
Rinomato per la lavorazione della maiolica, nota in tutto il mondo, questo paese tipicamente provenzale che sembra quasi un presepe, è incastonato in una gola attraverso la quale una lunga catena regge una stella interamente ricoperta d’oro fino, che pare vegliare sui suoi abitanti.
Sopra il villaggio, in una ventina di minuti di passeggiata fra le alte falesie calcaree, si può raggiungere la Cappella romanico-gotica di Notre Dame de Beauvoir, dalla quale sarà possibile godere di una splendida vista sul Villaggio, sulla Valle della Maire e sull’Altopiano di Valensole.
Concluderà questa intensa, ma ricchissima giornata, il raggiungimento del luogo di pernottamento.

GIORNO 2 – due opzioni:

Opzione 1 – total relax
sei libero di gestirti la giornata in totale autonomia per girovagare e curiosare nei paesini disseminati intorno al lago, o magari recarti alla spiaggia (libera) vicina al “Pont du Galetas” e passare la giornata (tutta o in parte) al sole.
Puoi anche noleggiare una canoa o un pedalò per risalire il Verdon
(c’è anche una suggestiva cascatella sotto la quale si può passare…)

Opzione 2 – facciamo un giretto?
In questo caso: al mattino fai ciò che vuoi (vedi opzione 1) e al pomeriggio segui la moto gialla in un percorso di 140 km c.ca, che avrà i seguenti punti di interesse: una cascata, un Villaggio Troglodita, le rovine del castello di Bargème e ovviamente…
la spettacolare riva sinistra delle Gole del Verdon.

Giorno 3: (260 km c.ca)
La mattinata ci vedrà girovagare con calma tra i campi dove la fioritura sarà al culmine per colori e bellezza.
Chi non ama il profumo di lavanda resterà stupito dalla sensazione che si prova ad attraversarne i campi.
Nulla a che vedere con le essenze, gli oli essenziali e i prodotti cosmetici.
Qui il profumo che si sente proviene da tutta la pianta ed è delicato ed avvolgente. Quando ci si ferma per fare fotografie o sgranchirsi le gambe, è impossibile non udire il costante ronzio delle api che produrranno il celebre e ottimo “Miel de Lavande”, commercializzato in tutte le botteghe di Valensole e in tutto l’Altopiano.
Ma l’Altopiano di Valensole ha molto altro da offrire: i contrasti tra i campi di grano dorati e il blu della lavanda, i gialli campi di girasole e quelli profumati di finocchio selvatico. Meraviglie che renderanno questo viaggio, pur della durata di due soli giorni, una profonda esperienza sensoriale.
Dopo questo bagno di colori e profumi, ci accingeremo a rientrare raggiungendo Digne-les-Bains, Barcelonnette e quindi Cuneo.

Nota:
Meriterebbe un viaggio anche il periodo in cui la lavanda viene tagliata e immediatamente lavorata, quando le nuvole di vapore salgono lente dai camini delle distillerie e le strade sono pervase dal profumo dei cascami di lavanda accumulati nei campi, in attesa di essere poi sparsi in qualità di profumatissimo fertilizzante…

Difficoltà:
Gli itinerari proposti sono accessibili a chiunque, con qualsiasi moto, ma richiedono la capacità di saper condurre il proprio mezzo in presenza di curve e tornanti (anche stretti) e una certa resistenza fisica: sia perché lungo la giornata staremo parecchie ore in sella, sia per le possibili escursioni termiche dovute alle variazioni altimetriche e/o atmosferiche, che a volte possono essere di significativa importanza.
Come sempre, oltre ad un abbigliamento tecnico adeguato, è indispensabile un’attenta valutazione autocritica delle vostre capacità in funzione del tipo di viaggio che si va ad affrontare.

L’itinerario potrebbe subire modifiche per necessità logistiche, meteorologiche o per esigenze legate alla sicurezza del gruppo.

La mèta è il viaggio:
Siamo TURISTI e terremo una velocità che ci permetta di viaggiare rilassati e goderci il panorama, con pause per fotografie, spuntini e necessità varie.
Bisognerà comunque tenere a mente che ove previste visite, si dovranno rispettare alcune tempistiche di marcia, ma sempre viaggiando in sicurezza.

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