Castelvecchio di Rocca Barbèna

07.02.2021

Insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club italiano, Castelvecchio di Rocca Barbèna è inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia.

Ciò che rimane della fortezza edificata nel sec. XI  dai marchesi di Clavesana su una antica postazione bizantina posta a difesa contro i longobardi, fa ancora oggi bella mostra di sè dall’alto del cocuzzolo ove è posta e dal quale domina la borgata.

Per noi motociclisti vale certamente transitare da Castelvecchio di Rocca Barbèna in particolare in estate dato che, a partire da Bardineto, la strada si sviluppa attraverso i boschi e offre una piacevole frescura.

L’altro ottimo motivo per il quale la consiglio a chi non vi sia ancora stato, è l’incantevole colpo d’occhio offerto all’ultima curva dall’improvviso profilarsi della Rocca, sulla cui sommità le vestigia del castello testimoniano l’importante passato di questa zona.

Potete vedere la sua ubicazione CLICCANDO QUI

Come raggiungerlo?
Si può giungere sia passando da Garessio e quindi risalendovi poco dopo la frazione Erli, sia passando da Calizzano e quindi Bardineto.

Io consiglio vivamente questa seconda via in quanto percorrendo la strada in discesa da Castelvecchio verso il mare, si gode maggiormente la vista dall’alto della strada stessa, che si avvolge su sè stessa fino al raggiungimento della Strada Provinciale 582, dalla quale poi si prosegue sino al borgo medievale di Zuccarello, che diede i natali a Ilaria del Carretto, ora sepolta nella cattedrale di San Martino a Lucca, nel meraviglioso sarcofago capolavoro di Jacopo della Quercia.

Ho trovato in rete questo bel VIDEO di Alexey Rybakov che mostra Castelvecchio ripresa con un drone.

Credits: Alexey Rybakov

Una curiosità riguarda la storia popolare di Sebastiano Contrario, incaricato da Emanuele II di Savoia di assalire e depredare, come atto di guerriglia, le carovane genovesi che attraversavano quei territori a confine con la Repubblica di Genova, facendo base in difesa del castello di Castelvecchio.
Di fatto, Sebastiano e i suoi sgherri attaccarono e depredarono anche viandanti piemontesi e carovane dei Savoia, sottraendone le merci. Da queste azioni contrastanti nacque l’espressione “Bastian Contrario”.

Chi ama camminare ed è dotato di spirito ardimentoso, può affrontare il sentiero “du Castagneu”, che si snoda intorno all’intero castello e offre panorami mozzafiato su strapiombi a dir poco affascinanti.

Buona ricerca e ricordate:

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” (Marcel Proust)

PS: Vi rammento che lo scopo di questa rubrica è semplicemente di incuriosirvi, spingendovi ad approfondire da soli gli argomenti e fornendovi, qualora ve ne fosse il caso, un “pretesto” per prendere la moto e andare a farvi un giretto!

#BYKCN24 #byk-tips #seguilamotogialla



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