Informazioni su the BYK

BYK è l'acronimo di Big Yellow K1200gt, ed è il nomignolo col quale affettuosamente mi riferisco alla mia motocicletta: la "grande K gialla". Io mi chiamo Angelo, sono motociclista dal 1984 e ancora oggi, dopo tanti anni, quando viaggio in moto provo quel particolare stato d'animo che Milan Kundera ne "La lentezza" ha ben definito con queste parole: "...l’uomo curvo sulla sua motocicletta è tutto concentrato sull’attimo presente del suo volo; egli si aggrappa ad un frammento di tempo scisso dal passato come dal futuro; si è sottratto alla continuità del tempo; è fuori del tempo; in altre parole, è in uno stato di estasi... "

GOOGLE MYMAPS – come utilizzarlo


COME UTILIZZARE LA MAPPA:

Google MyMaps è un utile strumento che permette di visualizzare, creare e condividere mappe, o anche di visualizzare file GPX.
Queste semplici istruzioni ti permetteranno di visualizzare al meglio le mappe che ho condiviso.
L’esempio qui sotto è applicabile a tutte le mappe degli itinerari.

VISUALIZZAZIONE:
la prima cosa che vedi è il riquadro all’interno del quale è la mappa, che puoi spostare a tuo piacimento e che ti permette di interagire con le opzioni:

Per visualizzarla meglio io ti suggerisco di INGRANDIRLA, tutto ciò che devi fare è cliccare sull’icona in alto a destra del riquadro (evidenziato in ROSSO)
Per condividerla con i tuoi amici puoi cliccare sul simbolo della CONDIVISIONE (evidenziato in VERDE)
Mentre per visualizzare tutti i punti di transito e accedere a eventuali info aggiuntive, puoi aprire il menu a tendina cliccando sull’icona in alto a sinistra del riquadro. (evidenziato in BLU)

Ora dovresti vederla cosi:

Meglio vero?

Su Smartphone e Tablet invece la visualizzazione è leggermente differente:

Cliccando sul nome in basso (in questo caso: PASSO del FAIALLO)
si aprirà il menù a tendina e potrai visualizzare i punti di transito:
Cliccando sulla freccina sotto al quadrettino rosso a fianco del nome, questo aprirà l’elenco completo di tutti i punti di transito che compongono l’itinerario.

FATTO! Facile no?

ALTA LANGA in moto

Un giretto nelle Langhe, quelle meno blasonate, meno pubblicizzate ma non di certo meno interessanti, soprattutto per noi che non amiamo correre ma ci piace guardarci intorno alla ricerca del campanile che ci dica che li c’è un paesino, del castello che non ci saremo mai aspettati di vedere ecc.
Se ancora non conoscete queste zone o non ci siete mai stati, andate a farci un giretto. Le strade sono molto panoramiche, un paesaggio diverso da quello che vedreste nell’area dei Grandi vini.

Vi allego una mappa (veramente minimalista) con un brave tratto di itinerario “possible” più alcune eventuali deviazioni che in questa stagione (ora è Giugno) riservano molte sorprese, prima tra tuee la sensazione di viaggiare sulla tavolozaz di un pittore, tanti sono i colori che vedrete intorno a voi e ai lati della strada).

Come utilizzare le mappe di GOOGLE MYMAPS

Anche qui vi sono i vigneti che daranno origine tra gli altri alle bollicine dell'”Alta Langa” D.O.C.G. (marchio che ne attesta la provenienza geografica, attribuito soltanto a di particolare pregio), e i noccioleti, ma la mano dell’uomo si nota meno, i paesaggi sono più “selvaggi”, i paesi sono spesso intuibili da un solitario campanile che svetta di tra gli alberi dul versante opposto della collina.
Ci sono strade minori che attraversano conche fiorite e villaggi impreziositi torri medievali, ricordo di un passato in cui le distanze di misuravano in “ore o giorni di viaggio” e ogni gruppetto di case rappresentava un possibile punto di sosta per un viandante in transito per queste terre.

La moto è il mezzo veloce per eccellenza, ma è dondolando piano tra le curve che si ritrovano quell’equilibrio e quel ritmo che opermettono di “ricentrarsi” dagli affanni quotidiani.
Qui trovate una traccia con indicate alcune possibile “deviazioni” che vi suggerisco di percorrere, con calma, per dare tempo allo sguardo di cogliere i picoli dettagli, ma l’Alta Langa è TUTTA da scoprire e vedere, una volta che ci si è stati vi ci si torna, questo è poco ma sicuro!

San Benedetto Belbo, descritta ampiamente da Beppe Fenoglio nei suoi scritti (“La Malora” e “Un giorno di fuoco”).
Cortemilia, e i quartieri di San Michele e San Pantaleo con due le omonime chiese, la Pieve di S. Maria dell’Assunta e l’ex Convento dei Padri Minori e tutto intorno i campi di nocciola della pregiatissima varietà: “Tonda Gentile”
Insomma, girate, curiosate, scoprite, ma soprattutto prendetevi il tempo di fare con calma…
Perchè in un mondo sempre più affannato proprio la “calma” sta diventando il valore aggiunto più prezioso.
Con il tempo e quando avrò tempo andrò a “integrare” la mappa di altri brevi tratti di strada, che hanno l’intento semplicemente di fornire uo stimolo ad andare a “scoprire” questa zona poi , se ne avrete voglia, a scrivermi le vs. impressioni e inviarmi le vostre immagini, da aggiungere sull’album delle foto.

Cosa vedrete sulla mappa:
Lettera “i” cerchiata di BLU, punto di partenza del mio itinerario, cliccando ci sopra vedrete una breve descrizinoe dell’itinerario stesso
TRACCIA VERDE – è un percorso davvero semplicissimo a accessibile a chiunque con qualsiasi moto e un livello minimo di capacitò di guida
TRACCE ARANCIONI – brevi tratti di strada dove incrociare lungo il passaggio qualcosa di carino da vedere
PUNTATORI MAPPA AZZURRI – i paesi principali toccati dall’itinerario principale
PUNTATORI MAPPA ARANCIONI – i paesi principali toccati dalle varianti
STELLINE VIOLA – alcune cose carine da vedere, cliccandoci sopra potrete leggerne il nome e magari anche una breve descrizione
Ciao!

Passi leggendari delle Alpi Orobie

dal 11 al 14 Agosto 2021
durata 4 giorni/3 notti
1250 km circa

In questo viaggio vi sembrerà di toccare il cielo con un dito!

Saliremo su passi delle Alpi Orobie percorrendo tornanti e curve da capogiro, passando da una valle all’altra, da una regione all’altra, ammirando panorami su montagne uniche al mondo. Il nostro obiettivo sarà quello di riempirvi gli occhi di spettacolari vallate, piccoli paesi arroccati su montagne, rifugi raggiungibili sono con funivie ma anche la possibilità di vedere da vicino il ghiacciaio del Presena a 3069 mt. Ma ripercorreremo anche luoghi dove la Grande Guerra ne è stata, ahimè, una grande protagonista, visitando il museo di una piccola località del Trentino.

Un viaggio indimenticabile per gli amanti della natura.

Segui la moto gialla e… goditi il viaggio!

Organizzazione tecnica a cura di: YOUR DESTINATION Agenzia di Viaggi e Cultura

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: a partire da € 510,00 p/persona in
camera doppia – Suppl. singola € 120,00

Quota minimo 10 partecipanti (l’agenzia Your Destination si riserva di cancellare il viaggio 21 giorni
prima della partenza).
Nessuna riduzione terzo letto – Assicurazione annullamento facoltativa € 40,00 persona in camera doppia, € 50 in singola (solo per motivi medici documentabili, no riacutizzazioni malattie preesistenti) da stipulare al momento dell’iscrizione.
Al momento della prenotazione è richiesto un anticipo del 25% per persona che verrà restituito in caso di cancellazione del viaggio.
La quota comprende: assistenza di un accompagnatore per tutta la durata del tour; sistemazione in hotel 3/4 stelle con trattamento di pernottamento e prima colazione; 3 cene in ristorante/hotel; quota d’iscrizione; assicurazione medico/bagaglio.
La quota non comprende: pasti non previsti in programma, bevande durante i pasti; ingressi se previsti durante le visite o biglietti di funivie; facchinaggio; mance ed extra in genere; eventuali tasse di soggiorno da regolare in loco; assicurazione annullamento; spese autostradali, pedaggi, consumi e manutenzione del proprio mezzo; assicurazione Rc del mezzo; spese a carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato in “la quota comprende”.
PRENOTAZIONI ENTRO 03 LUGLIO 2021
Occorre: carta d’identità valida per l’espatrio.
L’itinerario può subire delle variazioni mantenendo le stesse visite previste da programma.

Psssst… Se vuoi puoi regalare questo viaggio a chi ti pare!
Vuoi sapere come?
CLICCA QUI!

Lago di Serre-Ponçon

Il torrente che forma questo lago è la “Durance”.
Capriccioso e imprevedibile, a seguito di un periodo di piogge particolarmente consistenti puo’ cambiare la sua portata da 18 a 1.800 metri cubi al secondo.
Proprio per questo tra il 1843 e il 1856 si verificarono alcune tra le più devastanti piene, alcune delle quali arrivarono a minacciare seriamente l’area intorno ad Avignone (230 km a ovest), dove la Durance si immette nel Rodano.

Video: MAGELLAN

Il problema dell’imprevedibilità del torrente si verificava tuttavia anche in senso opposto, in fase di “calo” di portata la penuria d’acqua portava a siccità e gravissimi problemi per le coltivazioni e gli allevamenti.

Alla necessità di “regolare” il corso del capriccioso torrente mediante la costruzione di una diga che sbarrasse il corso della Durance, creando un grande “serbatoio” per la raccolta e lo stoccaggio dell’acqua si iniziò a pensare dopo la seconda guerra mondiale, quando le più evolute tecnologie permisero di immaginare la costruzione di un’opera tanto imponente.

Realizzata in materiali alluvionali estratti dal letto della Durance, Serre-Ponçon è la più grande diga in terra d’Europa; la sua costruzione ha richiesto lo spostamento delle popolazioni e la distruzione dei villaggi di Savines e di Ubaye.

Solo il comune di Savines è stato ricostruito e oggi porta il nome di Savines Le Lac.

54 mesi di cantiere per produrla e 18 mesi per riempire il bacino permisero al progetto di raggiungere due distinti obiettivi:

– creazione di un lago che fungesse da “vaso di espansione” in cui raccogliere i surplus di acqua”

– convogliare le acque raccolte alla sottostante centrale elettrica, producendo energia

Il sacrificio di questi paesi e delle popolazioni qui residenti tuttavia ha portato nel tempo altri “benefici”, essendo il lago una meravigliosa distesa d’acqua, circondata da catene montuose ove oltre al relax in spiaggia si possono praticare numerose attività ricreative nautiche e terrestri o attività sportive come il nuoto, la vela e la pesca, ma anche trekking, mountain bike, equitazione o scalate.

Numerosi sentieri ne attraversano i dintorni, permettendo di godere la splendida vista da numerose “angolazioni”

Da non perdere: il belvedere di Serre Ponçon, a Rousset, che permette di immergersi nella storia della costruzione di questa enorme opera idraulica e naturalmente il “Museoscopio del Lago”, ubicato nelle immediate adiacenze del belvedere.

Spero di avervi incuriosito con la storia di questo lago che spesso viene dato quasi per “scontato” da noi che vi abitiamo così vicino, e che tuttavia è capace di incantare ogni volta che vi ci andiamo, a maggior ragione per la bellezza delle strade che lo raggiungono e lo circondano, con le ampie curve e la geometria perfetta per le due ruote.


Forte di Gavi

07.03.2021

Molto interessante per chiunque sia appassionato del genere, la sua ubicazione tra le colline dell’Alto Monferrato tra i vitigni di uva Cortese lo rende interessante anche per noi motociclisti, che possiamo inventarci parecchie soluzioni per raggiungerlo magari da sud, percorrendo la rete di strade che attraversa il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo. (n.b: qui si produce il “Cortese di Gavi D.O.C.G.” anche se molti lo riconoscono semplicemente chiamandolo: “Gavi”).

Impossibile non notarlo, con pareti alte oltre 20 metri a strapiombo sul borgo antico da cui prende il nome e sul torrente Lemme, il forte si sviluppa dalla montagna e in essa, come si può notare guardando alcuni punti in cui la struttura parrebbe essere il naturale proseguo degli strati di roccia che si fondono con essa.

Di dimensioni tali da poter ospitare al suo interno una vera e propria cittadella con tanto di chiesetta, vari bastioni, celle per i prigionieri, una polveriera e capienti cisterne per l’acqua piovana, è certamente uno dei castelli più suggestivi del Piemonte

Benchè dalle origini Il suo scopo sia stato sempre difensivo, la destinazione d’uso venne mutata a partire dalla seconda metà del 1800 venendo adibito nell’ordine a: reclusorio civile, carcere militare, area di sperimentazione (i terrapieni) nella lotta contro la fillossera, e ancora luogo di detenzione.

Dal 1946 è oggetto di opera di restauro e salvaguardia da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici del Piemonte.

QUESTA è la sua ubicazione:


Buona ricerca e ricordate:

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” (Marcel Proust)