ICONIC LANDSCAPES – oltre il Verdon

programma in definizione

I più bei paesaggi della Provenza in moto
Questo itinerario che si svolge nel sud-est della Francia e attraversa l’intera regione, ci permetterà di godere l’incredibile spettacolo offerto dalle tormentate e spettacolari gole che attraverseremo.
Tra esse (ma non solo) le profonde “Gorges du Verdon“,
da alcuni ritenuto il canyon più impressionante d’Europa.

Dalla montagna al mare, sulle nostre “due ruote” percorreremo le più suggestive strade panoramiche nella zona compresa tra Alpi dell’Alta Provenza – Vaucluse – Bocche del Rodano e Var, attraversando il vasto panorama provenzale, capace di offrire un’atmosfera unica, dove ovunque si riflettono fortissime influenze mediterranee.

Passeremo dai paesaggi montani con i laghi alpini dalle acque turchesi, agli altopiani, nei quali alle tradizionali coltivazioni del grano e del farro, della vite e dell’olivo, si alternano le interminabili distese dei campi coltivati a lavanda.

Un viaggio destinato a quei motociclisti che amano i grandi paesaggi e la maestosa potenza della natura.

Organizzazione Tecnica:

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Tesori di Provenza – tra cultura, storia e natura

Un viaggio che ci porterà in una delle regioni più suggestive della Francia: la Provenza.

Ricca di città storiche, siti archeologici, borghi medievali, paesaggi naturali mozzafiato e zone costiere affascinanti, la Provenza regala emozioni uniche che ne fanno una delle zone più apprezzate dell’Europa.

Dalle Alpi al mare, a unire queste splendide località sarà un itinerario che ci condurrà a visitare alcune tra le “perle” più preziose di questa regione, mostrandone tutte le sfaccettature. 

Da Sisteron con la sua Cittadella ad Avignone e il suo Palazzo dei Papi. 

Da Arles con la sua arena romana a Cassis, incastonata tra spettacolari falesie e suggestivi calanchi. 

Fino a Moustier Sainte Marie, “villaggio cartolina” dominato da due maestose rupi rocciose. 

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TUNISIA – incontro con il Sahara

16/12/2021 – EVENTO ANNULLATO
la normativa italiana attuale NON consente spostamenti per turismo verso la Tunisia.

Concepito da Culture Lontane Tour Operator inizialmente per i fuoristrada 4×4,
questo itinerario verrà affiancato anche da una variante per moto stradali e sarà un viaggio alla scoperta del Sahara e delle mitiche strade africane.

Viaggio dedicato a coloro che intendono visitare la splendida ed affascinante Tunisia, senza dimenticare nessuno degli aspetti peculiari di questa esotica regione del Nord Africa. Sarà possibile vedere da vicino ed eventualmente provare le piste desertiche e la sabbia con i mezzi dell’organizzazione, non accontentandosi solo dell’asfalto e senza rinunciare alle comodità dell’hotel.

Un viaggio adatto a tutti, anche ai più timorosi nei confronti del Continente Africano, perché grazie ai consigli e all’esperienza delle guide e degli accompagnatori e al comfort delle nostre vetture 4×4 di assistenza, sarà possibile adattare in ogni momento il viaggio alle esigenze dei clienti.

Data la semplicità tecnica del percorso, sembrerà di viaggiare nel tempo, passando rapidamente dalla metropoli di Tunisi, molto simile alle grandi città europee, al fascino dell’Africa Vera delle zone desertiche del Sahara.

Organizzazione Tecnica:
Culture Lontane – Passione Avventura

Via Mazzini 66, 12038 Savigliano
0172 726573 – 3488289315
http://www.avventurasport.com fabrizio@avventurasport.com

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La bella e la bestia

Se qualcuno caso mai si chiedesse dove diavolo trovo l’ispirazione per gli itinerari, ora vi spiego cosa ci trovo di così interessante per esempio, in un paesucolo francese sperso a sud-ovest del Massiccio Centrale, tra Ardeche e Cevennes…

“Fra il 1764 e il 1767 i boschi e i pascoli della regione del Gévaudan (corrispondente, più o meno, all’odierno dipartimento della Lozère, tra le Cevenne e il massiccio Centrale) più di cento esseri umani vennero uccisi e sbranati da una terribile e inafferrabile ‘bestia’, che sembrava agire con astuzia più che animale. Neppure l’intervento di un corpo scelto di archibugieri del re, inviati da Luigi XV, riuscì ad arrestare le stragi. Frattanto serpeggiava e andavano crescendo delle supposizioni, delle voci, secondo le quali la ‘bestia’ non era non poteva essere solo un grosso lupo o un branco di lupi; molti, troppi indizi portavano ad altre conclusioni, davanti alle quali la ragione pareva arretrare, inorridita…”
(cit. Francesco Lamendola)


Ecco…
Questa leggenda ha scatenato la mia curiosità ed è diventato lo spunto per un Tour che potrei mettere in calendario per l’anno venturo…


Ma che tipo di viaggio potrebbe essere?
Immagino un percorso a ritroso nel tempo, dai luoghi di Robert Louis Stevenson al medievo dei castelli, alle massicce fortezze Templari, tra gole scolpite dall’acqua e vasti altopiani.
In un’area geografica incredibilmente selvaggia e con la densità abitativa più bassa di tutta la Francia, si snoderà spesso su strade secondarie di montagna, nella zona compresa tra l’Alvernia, l’Alta Loira, l’Occitania e la Drôme, e sarà impegnativo. Ma come sempre sarà alla portata di tutti, con qualsiasi moto e con il passeggero perchè così voglio che siano i miei viaggi.
Sarà un viaggio nel passato, dove la pietra è l’elemento principale tanto dei paesaggi quanto degli antichi borghi, e attraverserà questo incredibile territorio vulcanico, brulicante di grotte e costellato di belvedere che offrono panorami mozzafiato, punteggiato di borghi dalle antiche costruzioni in pietra e castelli medievali che si affacciano sulla valle del Rodano.
Dove granito, pietra calcarea e scisto la fanno da padroni nell’architettura.
Questo viaggio richiederà un pizzico di spirito avventuroso, la disponibilità ad affrontare strade a volte molto tortuose, superare variazioni altimetriche importanti e la disponibilità a viaggiare per parecchie ore al giorno con soste relativamente brevi.
Sarà un viaggio alla scoperta di zone di norma escluse dai normali itinerari turistici, che richiede impegno e che ripaga con la grande bellezza dei luoghi visitati.


E tutto questo perchè una leggenda locale, di un paesucolo francese sperso a sud-ovest del Massiccio Centrale, tra Ardeche e Cevennes, ha solleticato la mia curiosità…